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Come difendersi dai disturbi del caldo

04 giugno 2015
caldodisturbi

Ecco come reagisce il nostro corpo all’aumento delle temperature. A differenza di altre specie viventi, la temperatura corporea degli uomini non può subire grosse variazioni, ma si mantiene sempre in un range preordinato dalla natura. L’uomo infatti è un animale omeotermo, cioè ha un organismo che deve mantenere una temperatura media intorno ai 37 gradi: le variazioni possono essere minime, perché il nostro organismo ha nel tempo “ottimizzato” il suo termostato naturale, ovvero il sistema di controllo termico. L’obiettivo, in chiave evoluzionistica, è fare in modo che le parti principali del corpo come cervello, cuore e reni vengano preservate dagli sbalzi termici, in particolare legati al grande caldo. Pensate che alcune aree cerebrali non possono sostenere una temperatura superiore ai 42 gradi, pena il rischio di danno irreversibili ai neuroni.  Quando fa caldo, specie se l’umidità è troppo elevata, i sistemi di controllo possono però andare in tilt, causando problemi di salute di varia natura ed entità.

Come combattiamo la calura
L’organismo ha modi davvero efficienti per difendersi dall’attacco del caldo. Avete presente l’ipotalamo? In questa piccola struttura che si trova nel cranio e regola diverse funzioni dell’organismo si trova anche un pugno di neuroni, che ha il compito di eliminare il calore in eccesso quando il corpo si scalda troppo. Si chiama centro del raffreddamento, e dà “ordini” per favorire la dispersione del calore. Come? In primo luogo facendo aumentare il calibro dei piccoli vasi sanguigni che quindi aumentano il sangue arterioso in arrivo alla pelle. Siccome il sangue arterioso è più caldo di quello venoso che ritorna al cuore, si crea una “differenza” termica con l’ambiente esterno che consente alla pelle di eliminare calore. Se la vasodilatazione non è sufficiente si comincia a sudare: anche se poco gradevole, il sudore è infatti un ottimo sistema per eliminare calore e non solo perché fa perdere calorie. Infatti la sudorazione aumenta la vasodilatazione, visto che l’attività delle ghiandole sudoripare incrementa la produzione di bradichinine, composti che entrano in gioco nell’infiammazione e aumentano l’apporto di sangue alla cute. Infine, c’è anche un ulteriore fenomeno che, pur non essendo controllato dall’ipotalamo, è estremamente utile per disperdere il calore in eccesso. Si chiama "perspiratio insensibilis", è del tutto involontaria e consente l’evaporazione di liquidi attraverso le mucose delle vie respiratorie e la pelle.  La perspiratio insensibilis, ovvero quel mezzo litro di liquido che eliminiamo quotidianamente attraverso la pelle, però, in estate non basta. E sudare diventa la regola!

Tutti i pericoli del grande caldo

Il corpo, quando la temperatura esterna si alza e soprattutto in giornate afose ad elevato tasso di umidità, soffre. E può andare incontro ad alcuni problemi, più o meno gravi, che spesso possono essere affrontati o addirittura prevenuti con i farmaci di automedicazione. Ecco, in sintesi, alcuni tra i piccoli disturbi più diffusi:
  • Colpo e collasso da calore.

    Il colpo di calore può verificarsi dopo una prolungata permanenza in un ambiente molto caldo e molto umido, a causa di un processo di disidratazione, di uno sforzo molto intenso, o per un improvviso aumento della temperatura quando si indossano vestiti troppo pesanti rispetto alla temperatura esterna. Si caratterizza per la scomparsa di sudore e la tachicardia, con il cuore che batte anche a più di 120 battiti al minuto. La temperatura corporea, poiché il normale meccanismo di controllo rappresentato dal sudore viene alterato (in questa forma patologica il clima porta ad un’alterazione dei normali sistemi di termoregolazione del corpo), può salire anche fino ai 40 gradi e più. Dopo alcuni minuti, in mancanza di intervento, si può addirittura perdere conoscenza. In termini preventivi appare fondamentale offrire all’organismo integratori idrico-salini, disponibili anche tra i farmaci di automedicazione in diverse forme. Importante è anche ridurre l’attività fisica in caso di temperature molto elevate e perdita di grandi quantità di liquidi con il sudore. Sul fronte del trattamento, il colpo di calore rappresenta una vera e propria emergenza. La prima misura da prendere è rinfrescare il corpo della persona con panni bagnati in acqua fredda, ma poi è sempre necessario il ricovero al pronto soccorso per le cure. Altro possibile rischio è il collasso da calore, legato alla diminuzione del sangue circolante. In questi casi all’inizio ci si sente deboli, si suda profusamente e si avverte un forte giramento di testa. Il battito cardiaco tende poi a rallentare, la pressione arteriosa scende e la pelle diventa fredda, fino allo svenimento. In tal caso, conviene sempre chiamare un'ambulanza e, nell'attesa, mettere la persona svenuta in posizione orizzontale con le gambe rialzate rispetto al capo. Se una persona dovesse avvertire i sintomi del collasso di calore, è buona norma non spaventarsi, sedersi, “prendere aria” e se possibile rinfrescarsi e bere.
  • Capillari e Varici.

    In estate la salute delle vene delle gambe è a rischio. Il calore infatti induce una vasodilatazione, cioè un’ulteriore allargamento del calibro dei vasi sanguigni, peggiorando quindi di chi ha le vene gonfie e bluastre. Col caldo, poi, crescono anche il prurito e gli antiestetici gonfiori, localizzati soprattutto alle caviglie. Sul fronte della prevenzione, i farmaci di automedicazione possono risultare di grande aiuto: sono somministrabili sia localmente attraverso gel, creme o pomate, sia per bocca . Per il resto conviene evitare di rimanere per ore sdraiati al sole con le gambe scoperte e, se ci si trova al mare, è utile muoversi tra le onde con le gambe immerse almeno fino al ginocchio, per sfruttare il benefico “idromassaggio” della risacca. La sera, poi, per aumentare l’azione dei muscoli del polpaccio, possono aiutare le calze elastiche graduate in base alle necessità. Se si verifica un’infiammazione o una sofferenza dei vasi capillari, l’automedicazione con farmaci ad azione vaso e capillare-protettiva può risultare di grande aiuto.
  • Micosi.

    Il caldo e l’umidità aumentano i rischi di ammalarsi di micosi della pelle: i “funghi” infatti si sviluppano più facilmente quando l’ambiente è caldo-umido. Si tratta di un problema diffuso, molto comune nei bambini e nei giovani, sia per il tipo di abbigliamento (p.e. scarpe da ginnastica chiuse) sia perché, specie con la bella stagione, si moltiplicano le occasioni di fare sport e frequentare ambienti comuni per i servizi igienici e la doccia, luoghi in cui i miceti si diffondono con maggior facilità. I sintomi sono diversi: prurito, pelle che tende a desquamare, arrossamenti.  Per difendersi bisogna innanzitutto far traspirare a sufficienza la pelle, soprattutto nelle zone a rischio come l’inguine.  Meglio indossare indumenti intimi di cotone e non di tessuto sintetico, che non siano troppo attillati, per lasciar respirare la pelle. Non bisogna poi dimenticare di calzare ciabatte ogni volta che vi recate sotto la doccia e di asciugare bene ogni parte, per evitare che rimangano zone umide su cui si possono sviluppare facilmente i batteri. I farmaci di automedicazione possono essere utilissimi per sconfiggere le micosi cutanee e sono disponibili sotto diverse forme farmaceutiche, come pomate, creme o altro.
  • Crampi.

    Per chi fa sport, e non solo, il caldo e l’umidità con la perdita di liquidi e sali minerali possono favorire la comparsa di crampi. Il dolore che compare è legato contrazioni molto intense e dolorose dei muscoli legate ad una cattiva circolazione del sangue, con conseguente carenza di ossigeno al tessuto muscolare. Il rischio aumenta quando la temperatura esterna è molto elevata (oltre i 30-35 gradi) e quando si svolge un'attività fisica. In chiave preventiva occorre limitare gli sforzi fisici, specie se non si è allenati, bere molto e mangiare frutta e verdura e in generale cibi ricchi di vitamine e sali minerali. Per la terapia, oltre al riposo, un aiuto può venire dai farmaci di automedicazione, ed in particolare dai miorilassanti che aiutano il muscolo a distendersi e, nelle forme più intense, dai Fans (antinfiammatori non steroidei) che riducono l’infiammazione e il dolore.

 

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