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Pidocchi, istruzioni per l’uso

18 ottobre 2016
pidocchi

Possono attaccare diverse parti del corpo, ma i classici pidocchi, quelli che infestano in poco tempo un intero gruppo di bambini, si localizzano sul cuoio capelluto. Il nome scientifico del “nemico” è pediculus capitis: si tratta di un parassita obbligato dell’uomo, che cioè si può mantenere “vivo” esclusivamente nutrendosi di sangue umano. È per questo che ha bisogno di vivere vicino al cuoio capelluto: lontano dalle nostre teste non riesce a sopravvivere per più di una settimana. Quando si trova in un ambiente alla temperatura ideale per il suo sviluppo, intorno ai 35-36 gradi, la femmina si attacca alla base del capello e vi depone le uova. Queste uova, chiamate lendini, si fissano in prossimità della radice del pelo attraverso una speciale sostanza chiamata chitina. Le lendini vengono prodotte in grande quantità dalla femmina adulta che può deporne anche cinque o sei al giorno, sono di colore biancastro e quasi invisibili, perché il loro diametro si aggira intorno al mezzo millimetro. Nelle lendini il parassita cresce, raggiungendo lo stadio di ninfa; a questo punto la ninfa esce dall’uovo, che quindi rimane un contenitore vuoto sul capello, cresce e diventa adulta, riprendendo la via riproduttiva se femmina. Ogni femmina deposita fino a 300 uova nella sua vita, che dura da uno a due mesi. Solitamente, non ci si accorge subito di aver preso i pidocchi, infatti, è solo dopo diverse replicazioni che si comincia a percepire la presenza dell’infestazione, che viene scoperta quando nei capelli ci sono già numerose lendini. A quel punto, è ormai comparso il prurito ed occorre darsi da fare per sconfiggere il parassita: bisogna eliminare le uova con le mani oppure con un pettine a dentini fitti e conviene sciacquare i capelli con aceto diluito in acqua per facilitare l’eliminazione delle uova. Inoltre, sono disponibili in commercio diversi shampoo specifici. Ovviamente è necessario lavare ad alte temperature federe, lenzuola, asciugamani, cappelli e vestiti. La diffusione dei pidocchi non ha niente a che fare con il livello di igiene e pulizia ma una volta che il parassita è presente meglio accertarsi di eliminarlo da tutti i tessuti e le superfici con le quali la nostra testa viene a contatto.

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