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Aiuto, il mio partner russa!

21 dicembre 2016
Aiuto il mio partner russa

Se il russare è occasionale, sopportiamolo, ma non sottovalutiamolo se diviene cronico.
Una rumorosa maledizione? Forse. Ma in qualche caso, oltre ai problemi di convivenza notturna con il partner, russare può essere anche pericoloso per la salute. Il motivo del poderoso “ronf-ronf” va ricercato in un’ostruzione delle vie respiratorie, più o meno in corrispondenza della gola. Infatti, dormendo alcuni muscoli di questa zona si rilassano e il “calo di tensione” provoca un rilasciamento dei tessuti del palato molle nella parte posteriore della gola. Conseguenza: questi tessuti vibrano ogni volta che l’aria passa nel “tubo” naturale da essi formato e provocano il tipico rumore. Ovviamente, ci sono persone che più di altre rischiano il russamento. Ad esempio gli anziani, perché quando si invecchia i tessuti tendono naturalmente a diventare meno elastici, oppure gli obesi, in cui il grasso in eccesso influisce sull’attività dei muscoli. Ma più in generale può diventare russatore “occasionale” chi soffre di allergia, chi è raffreddato, chi ha le tonsille ingrossate o magari chi fuma oppure tende ad alzare il gomito. I farmaci di automedicazione possono aiutare a “ripulire” le vie respiratorie da infiammazioni e muco (ad esempio in caso di mal di gola, faringiti o infezioni respiratorie virali) che si accumula rendendo più difficile il passaggio dell’aria, ma il russamento cronico va tenuto sotto controllo e conviene parlarne con il medico al fine di monitorare il sintomo ed evitare di andare incontro, nel tempo, a problemi di salute.  Le statistiche scientifiche dicono che chi russa, con la respirazione rumorosa che diventa uno strumento per immettere aria nei polmoni, vede aumentare il pericolo di andare incontro ad un ictus di quasi quattro volte e quello di diventare iperteso di due volte e mezzo.

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