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Al mare o in piscina, per vincere la cellulite!

08 giugno 2017
Al mare o in piscina per vincere la cellulite
Siamo arrivati al dunque: le temperature si alzano, il clima si fa più afoso e il sopraggiungere del caldo può peggiorare la situazione delle donne che soffrono di cellulite, infiammazione del tessuto cutaneo legata ad una serie di elementi diversi, dal profilo ormonale della singola donna ai deficit circolatori a carico di vene e capillari fino all’alimentazione povera di vegetali. Quanta salute in una nuotata
I farmaci di automedicazione, disponibili sia in formulazione ad uso  topico sia per via generale, possono essere di grande aiuto per agire sui fattori che conducono al quadro, specie quando occorre “aiutare” vene e capillari a svolgere al meglio il loro compito. Ma l’attività fisica diventa uno strumento fondamentale. Così, chi deve fare i conti con la temuta buccia d’arancia, dovrebbe recarsi al mare oppure frequentare una piscina. Il nuoto è infatti una vera e propria manna per contrastare la cellulite: scegliendo lo stile che più aggrada, infatti, nuotando si porta l’acqua ad esercitare un massaggio vigoroso e costante sulle zone in cui si manifesta più spesso la cellulite, senza notevoli sforzi perché il corpo è rilassato durante il galleggiamento.
Come se non bastasse, il massaggio esercitato dall’acqua contribuisce a ridurre il senso di accumulo edematoso delle zone affette da cellulite, migliora il microcircolo contribuendo a sfiammare i tessuti. Se il movimento in acqua è la soluzione ideale contro la buccia d’arancia e l’infiammazione che ne consegue, in caso non sia possibile nuotare ricordate che va benissimo una blanda attività fisica, aerobica, cioè senza consumo d’ossigeno. L’importante è non sforzare troppo l’organismo facendo produrre acido lattico e corpi chetonici, potenzialmente nocivi per la circolazione. VACANZE ESTIVE ALCUNI CONSIGLI UTILI PER PORTARE LA SALUTE IN VIAGGIO
Vanno quindi benissimo la camminata di quaranta minuti al giorno oppure la corsa ad una velocità non maggiore di sei minuti al chilometro o la bicicletta. 

Qualche accorgimento per migliorare la circolazione e l’aspetto delle gambe

Libro sotto le caviglie

Quando la circolazione non lavora a dovere è utile porre un piccolo rialzo sotto il materasso, e quindi facilitare il ritorno del sangue verso il cuore riducendo il ristagno alle caviglie. Il dislivello non deve essere eccessivo perché si rischia “spezzare” la circolazione all’altezza dell’inguine. 

Movimento mirato 

Attenzione agli sforzi troppo intensi. Per la cellulite è particolarmente indicato, oltre al nuoto,  anche il ciclismo: entrambi questi sport, infatti, consentono di aumentare l’efficacia della muscolatura del polpaccio, che spinge verso l’alto il sangue attraverso le vene.  

Occhio ai vestiti

Meglio evitare fuseaux e calzoni eccessivamente fascianti, perché peggiorano la circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori. Bisogna fare attenzione a non stringere eccessivamente cinture o altro sull’addome, per favorire il ritorno del sangue.

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Il farmaco di automedicazione, contrassegnato da un bollino rosso che riporta la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”, è un farmaco per l’acquisto e l’assunzione del quale non è necessaria la ricetta medica.

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