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Di che fototipo sei?

07 luglio 2017
Di che fototipo sei?
Mare o montagna, collina o città con qualche fuga in piscina, in questi giorni è difficile non esporsi al sole. Se per combattere i fastidi legati all’esposizione eccessiva ai raggi solari come bruciore, pelle arrossata, scottature, prurito ed eritema sono di grande aiuto i farmaci di automedicazione, da utilizzare per contrastare i sintomi, la prevenzione, attraverso la scelta della corretta protezione solare. Per non sbagliare, è fondamentale conoscere il proprio fototipo, ovvero quelle caratteristiche che ci rendono più o meno sensibili alle radiazioni.
Ecco qualche regola generale,  ricordando che neonati, bambini ma anche adolescenti vanno sempre trattati come se si trattasse di soggetti di fototipo 1.

Fototipo 1

La pelle è molto chiara, magari sono presenti lentiggini, occhi chiari e capelli rossi o biondi. In queste persone l’abbronzatura è davvero difficile e alto è il rischio di scottature. Esposizione al sole minima (meglio non superare i 10 - 20 minuti e mai nelle ore centrali della giornata) e con la massima protezione, soprattutto  per i primi giorni, con la possibilità di scendere fino a 15 dopo diversi giorni di esposizione. Per i bimbi molto piccoli, utilizzare sempre lo schermo totale.

Fototipo 2

La pelle è chiara e molto sensibile. Ci si abbronza con difficoltà, capitano spesso eritemi, di conseguenza occorre prestare grande attenzione. Esposizione ridotta (fino a 30 minuti - 1 ora) non nelle ore più calde della giornata e schermo totale per scendere massimo fino a 12 dopo diversi giorni di esposizione.

Fototipo 3

La pelle è meno chiara rispetto ai precedenti, il colore degli occhi è variabile, i capelli sono castani. Il rischio di scottature esiste, ma dopo un tempo più lungo di esposizione ai raggi solari. Esposizione consigliata da 20 minuti a 2 ore, preferibilmente non nelle ore più calde della giornata. Protezione da totale a un minimo di 10 dopo i primi giorni di esposizione.

Fototipo 4

La pelle è olivastra, tendente allo scuro, così come gli occhi e i capelli. In genere si rischia poco l’arrossamento, ma non bisogna sottovalutare l’importanza della protezione. Non ci sono particolari limiti all’esposizione, anche nelle ore centrali della giornata. Sempre meglio comunque non esagerare anche perché, oltre alle scottature si rischiano altri disturbi dalla classica insolazione, alla disidratazione. Protezione sempre necessaria anche se può essere minore rispetto ai fototipi precedenti.

Fototipo 5

Si riferisce alle persone che hanno la pelle molto scura, occhi scuri e capelli neri. Il rischio di scottature è basso, ma è importante proteggere anche labbra e altre aree a rischio. Anche in questo caso l’abbronzatura è una risposta del tutto naturale, protezione della pelle sempre necessaria ma non particolarmente elevata. Sempre meglio non esagerare con tempi di esposizione prolungati.

Fototipo 6

Sono le persone di pelle nera, quasi del tutto al riparo da scottature. Il pericolo di ustioni solari è davvero minimo e si può manifestare dopo molte ore di esposizione. Nessun problema per quanto riguarda l’esposizione al sole, conviene comunque sempre proteggere la pelle.

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