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Buco o no la vescica ai piedi?

13 ottobre 2017
buco o no la vescica

Calzature  scomode e troppo strette e lunghe camminare. E’ questo il cocktail che, a causa dello sfregamento del piede con la scarpa, porta alla comparsa delle dolorose vesciche sui piedi, soprattutto nella zona del calcagno o in prossimità delle dita. Ma come affrontarle? Spesso si pensa che la cosa giusta da fare è “bucare” le vesciche per far uscire il liquido che contengono. In molti casi però questo comportamento, specie se non si tengono presenti alcune accortezze, potrebbe aumentare il rischio di infezioni. Cosa si deve fare allora? In primo luogo è fondamentale procedere a un’accurata disinfezione. Dopo di che, stando a quanto riporta la moderna dermatologia, decidere se passare a meno alla drastica misura di “bucare” la bolla per far uscire il liquido è soprattutto questione di misure. Insomma: se la vescica è grande ha senso drenarla soprattutto per attenuare il dolore e permetterci di calzare le scarpe. Si tratta di una operazione da fare con grande attenzione, con l’ausilio di una garza e di disinfettante e mai direttamente con le dita  (e comunque lavarsi accuratamente le mani) per evitare il rischio di infezione. L’importante è non lacerare la “bolla” che ricopre la vescica, bucandola sui lati e non al centro. In  tal modo, la pelle sulla vescica può ricoprire la parte colpita e quindi difenderla da infezioni ma anche dagli effetti di ulteriori sfregamenti. Poi, ovviamente, ci vuole la giusta protezione. E soprattutto meglio cambiare le scarpe, curando di applicare polveri che consentano di limitare l’attrito sull’epidermide e di assorbire meglio l’umidità del piede.
Viceversa, bisogna aspettare che la vescica “asciughi” da sé, coprendola con garze o cerotti morbidi da cambiare spesso dopo essersi lavati le mani evitandone la compressione.
Ovviamente, in caso di vescica e sempre in via preventiva, una volta che la vescica è guarita, non indossare le scarpe che hanno causato il problema.  La maggior parte delle vesciche guarisce da sola. Tuttavia, se il problema si aggrava, con aumento del dolore e comparsa di arrossamento nella zona circostante e addirittura presenza di pus, si è in presenza di una infezione ed è consigliabile farsi vedere dal proprio medico di famiglia.
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