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Per la tosse qualcosa di dolce

09 gennaio 2018
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Tossire è talmente normale che dieci-venti colpi di tosse ogni giorno non vanno considerati potenzialmente un segnale di qualcosa che non funziona ma essere del tutto accettabili. Infatti, diverse possono essere le situazioni in cui si scatena un colpo di tosse: c’è la possibilità che il cibo non venga masticato bene e “vada di traverso”, può accadere che sia necessario schiarirsi la voce e tanto altro. Tuttavia, non ci sono dubbi che in questo periodo, complici il freddo e la diffusione massiccia di virus che attaccano le vie respiratorie, la classica tosse con produzione di muco e catarro è all’ordine del giorno. I farmaci di automedicazione ad azione antitussiva – espettoranti o mucolitici che aiutano, cioè a sciogliere il catarro e a rendere meno vischioso il muco - sono estremamente utili per liberarsi del fastidio e soprattutto del muco e del catarro che ostruiscono le vie respiratorie. Stiamo parlando ovviamente della tosse “grassa”, che va differenziata dalla classica tosse secca e stizzosa che, invece, è spesso figlia di irritazione e infiammazione delle alte vie respiratorie. Ricordato che anche in questo caso ci sono farmaci da banco sedativi della tosse, studiati su misura per la circostanza, non bisogna mai dimenticare il valore dei vecchi consigli della nonna che portavano ad assumere il miele o comunque qualcosa di dolce per lenire il fastidio della tosse secca o stizzosa. Se ci fate caso, anche i farmaci di automedicazione tendono ad avere un sapore piacevole e comunque dolce. Non è solamente per una scelta. Assumere alimenti o farmaci che abbiano un gusto dolce è infatti strategico perché si stimola correttamente la salivazione, influenzando addirittura la produzione di muco, con la gola che smette di “bruciare”. Inoltre i cristalli zuccherini che si depositano sulle papille gustative della lingua, secondo alcuni studi, potrebbe anche modulare positivamente il riflesso della tosse, oltre ad avere un effetto di riduzione del dolore. Insomma: a volte la scienza che ci aiuta a curarci trae le sue teorie dalla vecchia cultura popolare!
Che tosse hai?
1. Tosse stizzosa. E’ la tipica tosse irrefrenabile, non porta all’eliminazione di muco e spesso si accompagna a mal di gola. E’ quasi sempre segno di un’irritazione delle prime vie respiratorie (laringe o trachea) o dei bronchi.
2. Tosse secca. La tosse di questa tipo si presenta nei fumatori, che quasi sempre presentano un’irritazione cronica dei bronchi e degli alveoli polmonari, e negli asmatici, che debbono “allargare” i bronchi “ristretti” dalla malattia.
3. Tosse grassa. E’ la tipica tosse delle bronchiti e broncopolmoniti. E’ quasi sempre accompagnata dall’espulsione di quantità variabili di muco, che assume colori e caratteristiche diverse. Attenzione se il muco è striato di sangue.
4. Tosse abbaiante. E’ la tipica tosse che si manifesta nella pertosse, e viene per questo detta tosse “canina”. E’ secca, senza produzione di muco e ricorda proprio l’abbaiare di un cane.
5. Tosse roca. Insieme a una modificazione del tono di voce, quasi sempre consistente
in un abbassamento della voce stessa, è il segnale di un’infiammazione delle corde
vocali. Particolarmente diffusa nei fumatori.

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Il farmaco di automedicazione, contrassegnato da un bollino rosso che riporta la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”, è un farmaco per l’acquisto e l’assunzione del quale non è necessaria la ricetta medica.

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