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Aerofagia? Fatti un brodino

12 gennaio 2018
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Tarassaco, cumino, finocchio e santoreggia. Quando qualcuno aveva lo stomaco che borbottava per il meteorismo e per combattere l’aerofagia e le eruttazioni le nonne consigliavano sempre il decotto prima di andare a letto, proponendo quella che per noi è oggi una tisana. Per fortuna, a fianco di questi rimedi naturali sempre validi, oggi ci sono anche i farmaci di automedicazione che ci consentono di contrastare i fastidiosi sintomi. Ma grande attenzione va portata a quello che si mangia. Ed è in questo caso che i consigli dei nostri vecchi diventano utilissimi, a partire dal classico brodino. Per dare al corpo le proteine il brodo di carne va benissimo così come il prosciutto, meglio se eliminando il grasso, oppure gli yogurt. Le proteine contenute in essi sono “prelavorate” e più facili da eliminare evitando un superlavoro per lo stomaco. Sul fronte dei carboidrati, conviene preferire alimenti ricchi in carboidrati complessi che contengano zuccheri rapidamente digeribili, come le patate, evitando invece quelli difficili da assimilare, come le castagne. E poi, oltre a non consumare bevande gassate, non dimenticate che fumare fa male e che bisognerebbe combattere lo stress, che porta ad aumentare la quantità di aria che si produce all’interno di stomaco ed intestino. Se ogni volta che deglutiamo insieme ai cibi entrano circa 2-3 millilitri di aria, in chi è ansioso questa quantità arriva a centuplicarsi, raggiungendo i 200 millilitri. Troppo perché l’aria non dia qualche fastidio.

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Il farmaco di automedicazione, contrassegnato da un bollino rosso che riporta la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”, è un farmaco per l’acquisto e l’assunzione del quale non è necessaria la ricetta medica.

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