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Il fegato? Sempre più grasso!

05 marzo 2018
fegato grasso

Mal di testa occasionali dopo una mangiata eccessiva? Digestione lenta? Non dimenticate un termine: steatosi. E’ una condizione sempre più diffusa, anche nei giovani. Ed è legata all’eccesso di grassi a disposizione per l’organismo, che il fegato non riesce a smaltire e a trasformare in energia. Di conseguenza, i lipidi vengono accumulati nelle cellule epatiche che si “gonfiano” perché contengono troppo grasso. Eppure, basterebbe poco per eliminare il problema: avere un’alimentazione più intelligente associata al giusto movimento. La steatosi, nelle sue fasi iniziali, può infatti regredire. E, quindi, possono ritornare nella norma i valori degli esami del sangue che indicano la sofferenza epatica, attraverso, generalmente  valori elevati delle transaminasi, gli enzimi indicati con le sigle GOT (o ALT) e GPT (o AST). Per quanto non necessariamente valori elevati delle transaminasi indicano la presenza di fegato grasso, in un’elevata percentuale di casi l’aumento delle transaminasi dipende proprio dalla steatosi, tanto che dopo un periodo di dieta ipocalorica, i valori degli esami ritornano normali. Attenzione però: non bisogna eliminare alcuni cibi. Solo va ridimensionata la quota di grassi animali nella dieta di ogni giorno, che deve essere mista e non incentrata su grassi e carboidrati, specie se il nostro stile di vita non prevede un grande consumo energetico. In questo modo il fegato, se non sono presenti virus che possono attaccarlo e non ci sono già stati danni ai tessuti, può riprendere il benessere e continuare a fare il suo lavoro, estremamente impegnativo. L’organo può, infatti svolgere, quasi cinquecento reazioni chimiche diverse. Ripulisce le sostanze assimilate da quello che potrebbe essere nocivo per il corpo, lavora i grassi dei cibi, produce il colesterolo e la bile, sintetizza gli enzimi necessari per il benessere. In più, il fegato fa da “contenitore” naturale per molte vitamine come la A e la D, per cui non abbiamo bisogno di ingerirne continuamente con i cibi. Infine, ad esso si deve un fondamentale contributo al mantenimento del livello del glucosio nel sangue, cioè della glicemia. 

anche il fegato ingrassa

Come comportarsi

  • evitare completamente gli alcolici: un bicchiere di vino, in chi soffre di steatoepatite, ha un effetto simile a quello di tre bicchieri nella persona sana.
  • assumere regolarmente un’elevata quantità di fibre, almeno cinque porzioni di vegetali al giorno, che riducono anche l’assorbimento dei grassi. 
  • limitare i grassi di origine animale e non esagerare con i carboidrati complessi, privilegiando alimenti di origine vegetale: non conta solo il quantitativo di calorie.
  • svolgere una regolare attività fisica: con lo sport il grasso in eccesso presente nel fegato viene prelevato dal muscolo per sostenere gli sforzi.
  • non assumere farmaci se non assolutamente necessario per non affaticare ulteriormente il fegato. Chiedere sempre consiglio al proprio medico.

A tavola 

Cosa è meglio limitare

  • Latte intero e formaggi grassi.
  • Fritture di pesce, di verdure e  di patate 
  • Crostacei (in particolare gamberi)
  • Salsicce, pancetta, salame, prosciutto cotto, carni grasse e ragù
  • Creme pasticcere, torte con panna e burro

Via libera a

  • Pane, fette biscottate, pasta, riso
  • Carni bianche, vitello magro
  • Tutte le verdure, patate lesse, legumi  
  • Pesce, cucinato al cartoccio o alla griglia
  • Sorbetti, latte e yogurt scremati.

 

 

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