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Lo strano mistero delle unghie e delle micosi

02 aprile 2018
DossierDelMese
Crescono in media meno di quattro centimetri l’anno sulle dita della mano, e poco più del doppio nei piedi. Non creano dolore, perché non sono innervate, tanto che esistono gli “onicofagi”, ovvero le persone che le rosicchiano per vezzo o per nervosismo. Eppure le unghie, di cui spesso ci dimentichiamo, dovrebbero essere più “seguite”, sia perché possono darci segnali importanti sul nostro stato di salute sia perché a volte possono diventare la sede di vere e proprie infezioni fungine, tanto che si parla di micosi ungueale. Partiamo dal ruolo delle unghie come “segnalatrici”: se ad esempio sotto di loro si crea un leggero colorito bluastro fate attenzione perché potrebbe trattarsi di anemia. Per questo sarebbe sempre importante che le donne, specie se hanno flussi mestruali particolarmente abbondanti, controllassero con una certa regolarità il colorito ungueale. Se poi di colpo le unghie iniziano a crescere scanalate oppure con la parte interna rigonfia, c'è da sospettare invece una mancanza di ferro. Sono solo esempi per far comprendere quanto questi annessi della pelle, cui spesso non prestiamo attenzione, andrebbero invece controllati regolarmente. A volte, infatti, anche le unghie si ammalano e i nemici in questi casi si chiamano soprattutto funghi. Possono attaccare tanto le mani quanto – più frequentemente – i piedi e possono portare a vere e proprie infezioni che proprio in questo periodo, con l’arrivo delle belle giornate e la ripresa dell’attività fisica all’aperto, tendono a presentarsi più spesso. I farmaci di automedicazione aiutano a sconfiggere gli invisibili nemici ma vanno sempre somministrati per il periodo indicato: non fate l’errore di smettere la cura perché magari non avete più prurito o il colorito sembra migliorare. Con le micosi occorre davvero “finire” l’opera, se si vuole vincere il disturbo. 

Così ci attaccano i “funghi”

I miceti sono organismi uni o pluricellulari (dipende ovviamente dalla loro dimensioni) che crescono quando trovano tre situazioni ideali per il loro sviluppo. Innanzitutto la temperatura, che deve aggirarsi, per consentire la massima diffusione, tra i 20 e i 25 gradi, l’umidità - i funghi si riproducono meglio quando si trovano in ambienti caratterizzati da caldo e un alto tasso di umidità, ed è un’acidità neutra della pelle. In diverse circostanze è proprio la pelle a presentare queste caratteristiche specie quando si fa attività fisica, con il sudore e l’umidità che si crea nelle calzature. I rischi ovviamente aumentano in ambienti come le palestre e le piscine, ambienti ideali per la proliferazione dei funghi. Proprio perché l’attività fisica può diventare un fattore di rischio, bisogna, quindi, prestare la dovuta attenzione. Oltre alla pelle, in questi casi, possono essere interessate dal processo anche le unghie, magari in conseguenza del passaggio dei miceti dall’epidermide oppure anche direttamente, come unica sede della micosi. In questo caso si parla di onicomicosi. A rischio, in ogni caso, sono soprattutto le persone che sudano molto, che indossano scarpe e calze che tendono ad aumentare i rischi (ad esempio perché a punta), che si espongono a piccole escoriazioni che alterano gli strati superficiali della pelle e possono aumentare i rischi.

L’attacco alle unghie è spesso impercettibile

Le onicomicosi spesso non danno segni della loro presenza, soprattutto nelle fasi iniziali. In certe situazioni può comparire una macchia bianca o gialla su una o più unghie di una mano o di un piede, con l’unghia stessa che perde di colore ed elasticità, diventando più fragile. Non va poi dimenticato che esistono anche forme di micosi che attaccano specificamente le unghie: sono causate da miceti del genere tricophyton e i miceti spesso “migrano” da lesioni cutanee vicine che magari sono state trattate. Oltre ad apparire opache, le unghie vengono progressivamente “distrutte” dal fungo, tanto che si possono accumulare detriti, cioè residui di tessuto ungueale distrutto, sotto il bordo libero dell’unghia stessa. E ciò porta col tempo ad una debolezza di questa struttura della cute, che può arrivare addirittura a scollarsi e a distruggersi completamente sotto l’azione dei funghi. 
Ovviamente riconoscere precocemente il problema è fondamentale. I farmaci di automedicazione possono essere di grande aiuto, ma è importante fare riferimento allo specialista quando il quadro è complesso. Sul fronte della prevenzione, importante è soprattutto prestare attenzione ai traumi, scegliere calzature e calze corrette (per le unghie dei piedi), asciugare bene la pelle e trattare disinfettando con cura eventuali piccole lesioni cutanee.
Per quanto riguarda le unghie, bisogna sempre lavorare con cura di forbicine: vanno sempre tenute asciutte e pulite, occorre limare le aree ispessite e non vanno mai eliminate le “pipite”. Non sapete cosa sono? Sono le pellicine che circondano internamente l’unghia. Chi ha il brutto vizio di asportarle mordicchiandole apre la strada a possibili infezioni, non solo fungine ma anche batteriche. Ultima raccomandazione: se temete le infezioni fungine della pelle e non solo delle unghie, ricordate che ci sono alimenti che possono creare un microambiente in grado di facilitare la comparsa delle micosi. Bisogna fare attenzione agli zuccheri e ai carboidrati complessi, magari consumando alimenti integrali. E bere molta acqua, per mantenere al meglio l’idratazione cutanea.

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