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Quanti benefici nella frutta…. anche se secca!

20 aprile 2018
benefici della frutta secca
Un tempo, forse, era solo un’abitudine destinata a far parte dell’alimentazione solamente nelle giornate di festa. Ma le nostre nonne lo dicevano sempre: ricordatevi sempre di mangiare frutta secca al termine del pasto. Oggi la scienza chiarisce come quella saggezza popolare si basi su solide realtà a patto che si presti attenzione alle dosi.
Le noci contengono 662 calorie per etto di frutto che viene mangiato. Vanno quindi consumate con moderazione, così come le mandorle, peraltro leggermente meno caloriche (543 calorie l’etto). E proprio sulle mandorle si concentra una ricerca pubblicata su Journal of Nutrition e condotta dall’Università della Pennsylvania, che rivela come questo alimento, consumato con regolarità, potrebbe aiutare a favorire la produzione di di colesterolo “buono”, o HDL. Per lo studio sono state utilizzate dosi di circa 30 grammi (una ventina di mandorle sbucciate). E’ solo l’ultima di una catena di osservazioni che dimostrano come le mandorle, e più in generale la frutta in guscio, possono aiutare la salute. Qualche tempo fa una ricerca pubblicata sul prestigioso New England Journal of Medicine dimostrava un chiaro rapporto positivo tra il consumo di frutta secca a guscio e la mortalità. Sono stati considerati le 76.464 donne dello studio “Nurses’ Health Study” e i 42.498 uomini del “Health Professionals Follow-up Study”. L’assunzione di frutta secca a guscio (come pistacchi, mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, pinoli e noci), è risultata inversamente associata alla mortalità totale di uomini e donne, indipendentemente da altri fattori che potessero incidere sull’aspettativa di vita. Questo del New England Journal of Medicine è il più grande studio mai condotto che esamina la relazione tra il consumo di frutta secca a guscio e la mortalità. La frutta secca a guscio contiene importanti nutrienti come grassi insaturi, proteine di alta qualità, vitamine (ad esempio vitamina E, acido folico e niacina), sali minerali (ovvero magnesio, calcio e potassio) e sostanze fitochimiche, tutti elementi con proprietà cardioprotettive, antitumorali, antinfiammatorie e antiossidanti.  Insomma, ancora una volta le nonne avevano ragione.
Quanto bene in una noce

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