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Che mal di testa, la mattina!

07 maggio 2018
Che mal di testa, la mattina

Comincia la mattina, quando ci si sveglia. E’ il classico cerchio alla testa, con un dolore non fortissimo ma intenso capace di rovinare le prime ore della giornata. Interessa anche e soprattutto i giovani, ma non risparmia gli adulti. Sono queste le caratteristiche di una curiosa forma di mal di testa che, quando compare occasionalmente, può essere adeguatamente trattata con i farmaci da banco ad azione antinfiammatoria e antidolorifica.

Tuttavia, per risolvere il problema, bisogna comprenderne le cause. Per capire perché si scatena il mal di testa un suggerimento potrebbe essere quello di indagare le abitudini del riposo. Secondo diversi studi, infatti, questa forma di cefalea potrebbe avere le sue origini proprio nelle alterazioni della quantità (e spesso anche della qualità) del sonno. Quando si dorme poco, magari perché si è abituati a rimanere in giro con gli amici fino a tardi o a restare di fronte allo schermo del computer o ancora, in particolare negli adulti, perché non si riesce a prendere sonno per la tensione o l’ansia, il mal di testa la mattina al risveglio è un “regalo” che il corpo ci fa perché non si è “ristorato” in misura sufficiente e che, sin da subito ci rovina la giornata. Tuttavia, la comparsa di mal di testa non è solo legata alla mancanza di sonno ma anche alla modifica delle proprie abitudini e all’eccesso di riposo come capita, ad esempio, nel week end quando molti tendono a stare a letto di più per permettere all’organismo riprendersi dalle fatiche della settimana. Tuttavia, a volte, si esagera e il mal di testa è il segnale di una mancanza di adattamento repentino dell’organismo alla modifica dei tempi di riposo. Sembra quasi paradossale ma sia se dormiamo troppo sia se dormiamo troppo poco il mal di testa segnala un disagio dell’organismo.

Se sul fronte dei rimedi, come detto, nelle forme occasionali i medicinali di automedicazione possono essere di grande aiuto per contrastare i sintomi, appare fondamentale puntare sulla prevenzione per cercare di limitare i danni. Il che significa soprattutto cercare di riposare al meglio e per il tempo necessario, sfruttando piccoli “sotterfugi” come una tisana o, anche in questo caso, sedativi leggeri a base vegetale che aiutano in qualche modo a prendere sonno. I farmaci su prescrizione medica, come dice la stessa definizione, sono da assumere in situazioni gravi legate ad un quadro di insonnia e disturbi del sonno in grado di invalidare la qualità delle vita. Essi vanno assunti solo e soltanto se il medico li ritiene utili e per il tempo indicato. Attenzione va però prestata anche alle abitudini che si hanno prima di mettersi sotto le lenzuola. Cena leggera, evitando alimenti che possono in qualche modo appesantire lo stomaco e che possano influire sul sonno, come gli alcolici o le bevande ricche di caffeina.  Poi occorre sempre ricordare che non si deve prendere sonno sul divano, subito dopo mangiato, e che è importante evitare l’impiego di strumenti elettronici o la visione di spettacoli che possono indurre agitazione. E se proprio vi aiuta, la classica tazza (non pienissima) di latte tiepido può aiutare chi è abituato a cullarsi meglio tra le braccia di Morfeo. Regolando il sonno, vedrete, anche la cefalea del mattino si farà meno pressante!

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