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Aperitivo e poi attività fisica? No grazie!

29 maggio 2018
Aperitivo e poi attività fisica No grazie
In queste giornate che si stanno allungando e con il clima che si fa sempre più gradevole, difficile resistere al richiamo dell’attività fisica dopo il lavoro. Ricordato che occorre sempre prestare attenzione ai segnali che il fisico invia, come dolori muscolari, crampi, stanchezza e affaticamento che impongono lo stop allo sforzo per evitare di farsi male ed il ricorso a farmaci di automedicazione per lenire, in caso di piccoli incidenti, le conseguenze di una storta o il dolore derivante da contrazioni muscolari, va ricordato che affinchè l’attività fisica possa arrecare benefici all’organismo, non solo fa fatta nel modo corretto facendo attenzione oltre che al riscaldamento iniziale e al defaticamento finale anche all’idratazione e giusto abbigliamento, ma è anche fondamentale associarla ad una corretta  alimentazione.
In particolare, l’attività fisica non va associata agli alcolici. Sembra una banalità….ma la correlazione, anche se può sembrare strano, esiste e si lega alle nostre abitudini di vita. E’ sempre più frequente, infatti, che le persone, una volta uscite dall’ufficio, facciano un aperitivo prima di indossare le scarpette e correre, fare la classica partita a calcetto o a tennis oppure andare in palestra.
Non si tratta di un comportamento corretto anche perché gli alcolici possono avere ripercussioni sul ritmo cardiaco. Oggi la scienza risponde chiaramente alla questione: più alcol si beve, più salgono le pulsazioni cardiache. Lo ribadisce lo studio Munich Beer Related Electrocardiogram Workup (MunichBREW), condotto dagli esperti del dipartimento di cardiologia dell'ospedale universitario LMU di Monaco.
La ricerca, presentata al congresso dell’European Heart Rhythm Association di Barcellona, ha preso in esame più di 3.000 persone giovani, con un’età media di 35 anni, coinvolti nella grande fiera della birra bavarese. Sono stati esaminati  e messi in correlazione con i livelli di alcol  il respiro e le rilevazioni all’elettrocardiogramma, dopo aver ovviamente valutato l’eventuale vizio del fumo, la presenza di terapie per cuore o di malattie cardiovascolari.
I risultati non lasciano dubbi: quanto più si era alzato il gomito, tanto più cresceva la frequenza cardiaca. Per questo non bisogna lasciarsi andare all’abitudine del cocktail prima dell’attività fisica. Per il cuore lo sforzo può diventare più difficile da sostenere. E ovviamente, se arriva il fiatone e i battiti accelerano, muoversi diventa più difficile.

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