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Giù di voce? Ecco come comportarsi!

28 giugno 2018
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Non pensate che con le belle giornate i cali di voce scompaiano e siano da considerare una situazione tipica delle stagioni più fredde. I virus continuano a circolare e i bruschi sbalzi termici, ad esempio tra l’interno e degli uffici o dei centri commerciali e l’esterno possono rappresentare un fattore scatenante per improvvise forme di infiammazione che portano come risultato la quasi totale scomparsa della capacità di far sentire le parole che si emettono.

Non bisogna poi dimenticare che a volte il quadro può essere anche legato a quella che gli esperti definiscono disfonia funzionale. In pratica si tratta di un fenomeno, per fortuna non troppo frequente, legato ad un cattivo impiego delle corde vocali. Di conseguenza, si tende a “sforzare” il sistema di emissione delle parole e, quindi,  si è naturalmente più predisposti a perdere la voce. In questo periodo, se, quindi, si è soggetti a cali di voce legati a questo fenomeno, occorre cercare di limitare l’esposizione al rumore che, si sa, porta ad aumentare il tono di voce e , quindi, a sforzare  le corde vocali.

Inoltre, è fondamentale evitare la classica sensazione di bocca secca legata alla sete e alla disidratazione. Visto che col sudore si perdono molti liquidi, per evitare di “seccare” le corde vocali occorre idratarsi correttamente, bevendo spesso acqua anche quando non si ha sete.

L’altro nemico che “asciuga” le corde vocali è il fumo, che andrebbe eliminato, anche perché il calore e i composti nocivi presenti nella sigaretta svolgono una diretta azione nociva sulla gola e le corde vocali.

Segnalati questi consigli, non bisogna mai dimenticare che il calo di voce, specie se si accompagna a bruciore e dolore, fastidio a deglutire e tosse, si associa spesso a raffreddore o ad altre infezioni, spesso di natura virale e che quindi non vanno mai trattate tramite l’impiego di antibiotici, che vanno sempre indicati dal medico. 

Quando si va incontro ad un accesso di mal di gola e la voce cala i farmaci di automedicazione possono essere di grande aiuto, considerando sempre che occorre consultare il medico se i sintomi non scompaiono dopo alcuni giorni. Per il trattamento delle forme lievi di faringite si possono impiegare ad esempio disinfettanti del cavo orale, che rilasciano composti capaci di avere un’azione di contrasto ad eventuali microorganismi.

Questi medicinali sono disponibili in diverse modalità di somministrazione, dalle pastiglie fino ai collutori e agli spray. Nelle forme più intense si possono impiegare anche i classici Fans (antinfiammatori non steroidei). Per il resto, conviene sempre proteggere il naso e la gola, specie in presenza di aria condizionata e possibili sbalzi di temperatura, evitando  l’aria eccessivamente secca, che può facilitare l’insorgenza del disturbo.

Sul fronte dell’alimentazione, quando si ha una faringite, la gola brucia e la voce cala, è meglio evitare di consumare cibi e bevande eccessivamente caldi e soprattutto speziati o comunque in grado di aumentare il senso di bruciore e irritazione della gola.

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