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Per star bene ci vuole movimento

16 luglio 2018
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Diciamolo subito. Per trarre i massimi benefici dall’attività fisica, ci vuole costanza e regolarità. E non bisogna esagerare né pensare di fare sport in modo improvvisato e cioè senza la necessaria preparazione.
Il riscaldamento, l’allenamento progressivo, lo stretching e l’attenzione ad aspetti quali l’idratazione e il corretto abbigliamento sono molto importanti  per evitare di andare incontro ai piccoli incidenti, da traumi leggeri come contratture muscolari e crampi per arrivare fino a problemi più “pesanti”, come distrazioni o distorsioni articolari.

È vero che i farmaci di automedicazione, insieme al riposo, rappresentano la soluzione per affrontare questi piccoli problemi e rimettersi in forma, evitando di rovinarsi le vacanze. Ma è altrettanto innegabile che la prevenzione, fatta di progressivo rappresenta l’arma più efficace per poter godere dei vantaggi che l’attività fisica regolare offre all’organismo.

L’ideale, come ormai tutti sappiamo, sarebbe fare attività fisica per tutto l’anno ma se si è pigri o si ha poco tempo cercate di approfittare della bella stagione e di qualche giorno di riposo per dedicarvi allo sport e riprendere a muovervi così da iniziarne ad apprezzare i benefici dell’attività fisica e avere la giusta motivazione per continuare a fare del movimento anche quando l’estate sarà un vago ricordo.

La scienza dimostra, infatti, che il movimento  regolare può essere considerato un vero e proprio farmaco. Chi è sedentario, anche se normopeso, abbrevia la sua vita di circa tre anni rispetto a chi è attivo ma con qualche chilo in più.
La sedentarietà è un importantissimo fattore di rischio cardiovascolare e non solo: secondo i dati dell’Oms è il quarto fattore di rischio di mortalità globale (responsabile del 5-6 per cento di tutti decessi, pari a oltre 3 milioni di persone all’anno).
Come causa di morte a livello mondiale, è preceduta solo dall’ipertensione arteriosa, dal fumo e dall’iperglicemia, ed è seguita dal sovrappeso e dall’ipercolesterolemia.

L’inattività fisica è nel mondo causa di circa il 21-25 per cento dei tumori di mammella e colon, del 27 per cento dei casi di diabete e di circa il 30 per cento dei casi di cardiopatia ischemica. Insomma: facendo movimento, oltre ai mille altri vantaggi, si riducono anche i fattori di rischio per patologie serie. Senza dimenticare i benefici peculiari prodotti dall’esercizio sull’apparato cardiovascolare, legati alla maggior protezione delle cellule riconducibili alla riduzione dei fenomeni di ossidazione, all’azione anti-stress, alla protezione del tessuto più interno delle arterie, l’endotelio, con conseguente migliori prestazioni dei vasi sanguigni.
Come se non bastasse, le ricerche più attuali dimostrano che, grazie al movimento, si migliora anche la circolazione a livello dei vasi capillari e delle fibre del muscolo.

Insomma, muoversi è importante: senza esagerare, ma in modo regolare.

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