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Qualche consiglio su come contrastare gambe pesanti e ritenzione idrica

30 luglio 2018
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Sudare non basta. Il calore tende ad aumentare la ritenzione idrica e quindi le difficoltà circolatorie. È soprattutto il clima caldo-umido a creare problemi e purtroppo, in questi giorni, la situazione ambientale non è delle migliori.

Così la pelle a buccia d’arancia tipica della cellulite e soprattutto il ristagno di liquidi, che è alla base dei fenomeni di ritenzione, la fanno da padroni. Risultato: le gambe si gonfiano, soprattutto in corrispondenza dei polpacci e la sera.

A correre i rischi maggiori sono le donne che soffrono anche di deficit nella circolazione venosa e capillare. I farmaci di automedicazione possono essere di grande aiuto per aiutare la circolazione: possono essere utili composti che rinforzano  la parete dei vasi, per uso locale o, talvolta, sistemico ad azione protettiva dei capillari.

Restano tuttavia importanti le buone abitudini, sia a tavola che sul fronte dello stile di vita. Ad esempio la prima regola da seguire prevede una regolare assunzione di acqua, in quantità che dovrebbe raggiungere i due litri al giorno sfruttando anche la componente liquida degli alimenti.

Per questo, a tavola, bisognerebbe privilegiare i vegetali che possono offrire un valido apporto idrico: volete qualche esempio? Si va dalla semplice insalata fino ai cetrioli e tra i frutti, anguria e melone sono alimenti “dissetanti” per l’organismo. Il tutto, senza ovviamente dimenticare anche le tisane meglio se contengano erbe ad azione drenante.

Sempre rimanendo sul fronte delle bevande, il semaforo diventa rosso quando si parla di alcolici. Per chi soffre di ritenzione idrica, le bevande alcoliche possono diventare un nemico perché facilitano la vasodilatazione, ovvero l’allargamento del calibro dei vasi, rendendoli meno robusti ed elastici.

Infine, a tavola, bisogna fare attenzione a non esagerare con il sale aggiunto agli alimenti, che spesso ne contengono già in quantità significative. Il sale tende, infatti, a far trattenere i liquidi all’interno dei vasi, con conseguente possibile aumento della ritenzione idrica.

Se il cloruro di sodio va guardato con sospetto, si può invece puntare sul potassio come fattore protettivo. Come? Ad esempio consumando regolarmente banane o kiwi, che non contengono in quantità. E preferendo tra le verdure i broccoli, conditi con un filo d’olio extravergine d’oliva.

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