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Occhio al “sovradosaggio” nello sport

02 agosto 2018
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L’entusiasmo, si sa, è alle stelle. In vacanza ci si sente quasi invincibili o comunque estremamente motivati ad intraprendere un percorso di recupero fisico per rimettersi in forma sfruttando le ferie. Solo, non bisogna esagerare e non bisogna passare dal “nulla al tutto” in pochi giorni.
E non solo per il cuore, che può essere messo a dura prova da sforzi intensi e senza la giusta preparazione, soprattutto se si è superata la soglia degli “anta”. Anche le articolazioni, i tendini, i muscoli e le ossa possono far fatica a sopportare sforzi a cui non sono abituati.

Così alla fine, c’è il rischio che senza la giusta fase di allenamento i piccoli traumi siano dietro l’angolo. Pensate solamente alle articolazioni: l'attività fisica rappresenta da sempre la miglior medicina per farle funzionare al meglio. Ma non bisogna richiedere troppo al proprio corpo perché altrimenti lo sforzo potrebbe indurre una sofferenza articolare ancor peggiore di quella indotta dalla sedentarietà. Insomma, c'è il rischio che la medicina sia peggiore della malattia.

La distorsione dei legamenti, che interessa soprattutto le articolazioni particolarmente soggette agli sforzi come quella del ginocchio, può essere provocata, infatti, da due eventi. Spesso è dovuta ad un'esagerata e antifisiologica escursione dell'articolazione (nel caso del ginocchio, come si sa, l'unico movimento naturalmente consentito è quello dal dietro in avanti e viceversa) oppure ad uno spostamento dell'articolazione causato da una direzione innaturale imposta all'arto.

La lacerazione dei tessuti, conseguente ad un movimento eccessivo e sbagliato all’origine del trauma, provoca sempre una serie di disturbi tutt’altro che trascurabili. Si rompono i vasi sanguigni, e quindi si ha fuoriuscita di sangue nella sede articolare che si gonfia ed appare molto arrossata, tumefatta e calda, compare un forte dolore e camminare diventa quasi impossibile.
Nelle forme lievi, insieme al riposo possono essere di grande aiuto i farmaci di automedicazione che aiutano a riassorbire l’eventuale stravaso di sangue, controllando l’infiammazione e riducendo il dolore. Spesso però diventa necessario il parere del medico.

L’importante, come detto, è la prevenzione: evitate di strafare mettendo l’organismo sottosforzo! Abbiamo usato la distorsione come esempio, ma quando si esagera è più facile andare incontro a piccoli incidenti. Non dimenticate quindi la prima regola d’oro: partire con esercizi leggeri e incrementare gradualmente i carichi e gli sforzi.

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