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Quanta polvere (e allergia!) su quei volumi!

29 ottobre 2018
Quanta polvere e allergia su quei volumi
Da una parte ci sono i giornali, per chi ancora li acquista. Dall’altra ci sono i divani e, sulle mensole, le fotografie che ricordano i genitori, il matrimonio, i primi passi dei più piccoli. In fondo, accatastati con grande cura che denota una frequentazione per nulla abituale, ecco comparire i volumi della libreria. Tranquilli, non stiamo diventando un sito che si occupa di architettura d’interni, ma stiamo solamente provando a descrivere il salone/salotto di un’abitazione italiana. Il motivo? Proprio in questa stanza esiste ed è particolarmente elevato il rischio che si sviluppino quelle forme allergiche che tanto disturbano nelle giornate autunnali e non sono certo legate ai pollini, quanto piuttosto agli acari della polvere che troneggia su quadri e libri per non parlare dei tessuti dei divani. Ovviamente i sintomi, dagli starnuti ripetuti fino agli occhi che si arrossano passando per il naso chiuso e addirittura per fastidi alla pelle (mai dimenticare che la presenza di piante di arredamento può rivelarsi un’ulteriore fonte di stimolo per chi ha il sistema immunitario che sbaglia), possono essere adeguatamente controllati con i farmaci di automedicazione ad azione antistaminica. Ma è certo che un pizzico di attenzione all’ambiente appare necessaria.
Occorre mantenere sempre puliti gli ambienti, ma è necessario al contempo ricordare l’importanza di un adeguato ricambio d’aria, soprattutto in questo periodo dell’anno. Non cadete nell’errore di mantenere gli ambienti sigillati, trovando come scusa le giornate che si fanno progressivamente fredde e umide. Proprio l’umidità ed in particolare il clima caldo-umido delle abitazioni eccessivamente “calde” diventano il terreno ideale per lo sviluppo di altri elementi, come ad esempio le muffe, che possono peggiorare ancora la situazione per chi è allergico.
Contro gli starnuti e le crisi, insomma, bisogna giocare d’anticipo!

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Il farmaco di automedicazione, contrassegnato da un bollino rosso che riporta la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”, è un farmaco per l’acquisto e l’assunzione del quale non è necessaria la ricetta medica.

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