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L’acqua aiuta a prevenire la cistite

06 dicembre 2018
L acqua aiuta a prevenire la cistite
Bere molto. Sembra una consiglio banale, ma invece può essere la strategia giusta per le donne giovani che soffrono di bruciori mentre fanno pipì, hanno necessità di urinare spesso e sono soggette di frequente a questi e tutti gli altri sintomi che si legano alla cistite e quindi ad infiammazioni ed infezioni della vescica.
E’ vero che esistono farmaci di automedicazione che possono, in urgenza, aiutare a contrastare i sintomi dell’infiammazione. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, quando la cistite si manifesta, è necessario un consulto del medico per la valutazione della situazione e la prescrizione della terapia più appropriata dal momento che l’origine delle infezioni alle basse vie urinarie è prevalentemente batterica.
Per quanto, nella maggior parte dei casi, la cistite si risolve in breve tempo, è possibile che essa si ripresenti anche perché tra i fattori di rischio dell’infezione vi sono l’attività sessuale e l’uso di contraccettivi meccanici  che possono favorire la risalita di agenti patogeni alle basse vie urinarie. Inoltre, ci sono persone, prevalentemente donne, maggiormente predisposte alle infiammazioni della vescica. La migliore cura è, quindi, prevenzione. Oltre ad una corretta igiene intima, bere regolarmente – e tanto – sembra essere la contromisura più efficace per ridurre i rischi di infezioni. 
A farlo pensare è anche una ricerca che ha preso in esame 140 donne giovani che andavano incontro a infezioni ripetute della vescica, con i sintomi correlati. Lo studio, apparso su Jama Internal Medicine, si è concentrato, in particolare, su donne che avevano l’abitudine di bere poco, non assumendo più di un litro e mezzo di acqua al giorno, e che andavano incontro frequentemente ad episodi di cistite. Le partecipanti sono state divise in due gruppi: nel primo si è consigliato di bere almeno 1.500 centilitri d’acqua in più ogni giorno, nel secondo, invece, si è lasciata invariata la quantità di acqua consumata abitualmente. La sperimentazione è proseguita per un anno e ha dimostrato che le donne che bevevano di più riducevano di quasi il 50 per cento il rischio di andare incontro ad episodi di cistite, oltre ad avere meno infezioni per tutto il periodo di osservazione. Ovviamente tutto questo si è riflesso sulla quantità di  farmaci assunta, necessaria per combattere i batteri presenti. L’acqua, a detta degli esperti, ha la capacità di “lavare”, come una vera e propria cascata, le pareti della vescica rendendo più difficile l’attecchimento degli agenti patogeni.
Per prevenire al meglio la cistite bere molto è sicuramente utile, così come possono essere d’aiuto anche le spremute di agrumi, che tendono ad acidificare le urine e quindi a creare un ambiente poco accogliente per i batteri e il succo di mirtillo, che sembrerebbe avere una azione protettiva per le vie urinarie. Allo stesso modo, pur se non direttamente impiegati per il controllo dell’infezione, una alimentazione sana ricca di fibre può rivelarsi estremamente utili per contrastare un altro elemento che rende più frequente la comparsa dell’infezione vescicale, ovvero la stitichezza. Si sa infatti che la regolarità intestinale è un elemento chiave per chi è spesso soggetto a cistiti. Cercare di evitare la “pigrizia” intestinale, in qualche modo, significa anche mantenere più facilmente in salute anche la vescica.

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