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Se la luce è poca l’ansia cresce

17 gennaio 2019
Se la luce e poca l ansia cresce
Ricordate ancora le vacanze di Natale? Anche se sono passati solo pochi giorni, siamo ripiombati nelle incombenze quotidiane e nel clima rigido dell’inverno. Temperature miti,  e giornate più lunghe sono ancora un sogno lontano. Il clima rigido, che non permette di rimanere a lungo all’aperto per le classiche passeggiate rigeneranti, le giornate ancora “corte” e le nuvole che offuscano il cielo e che fanno diminuire drasticamente la percezione della luce solare favoriscono il cattivo umore, l’agitazione e l’irritabilità.
Ciò vale un po’ per tutti  ma ne risentono soprattutto coloro che sono maggiormente esposti a sentimenti negativi e stress. Per questo è importante trovare le giuste soluzioni, soprattutto in termini di prevenzione dello stato ansioso. L’importante, a detta di chi si occupa di cronobiologia, ovvero della scienza che studia i ritmi dell’organismo, è cercare di far sì che i tempi del riposo siano rispettati, evitando, ad esempio,  lo “sballo” del weekend quando si rischia di dormire troppo poco o troppo a lungo, alterando i ritmi dell’organismo. Non bisogna, infatti, dimenticare che, proprio in questo periodo, ci manca il giusto apporto della luce solare a determinare l’ora del risveglio e dell’inizio del riposo, per cui il corpo può essere leggermente “alterato” e risentire particolarmente di eventuali ulteriori alterazioni in questo senso. Inoltre, esporsi poco alla luce del sole, complice anche il clima rigido, significa, per chi è ansioso, rischiare di più sensazioni come sonnolenza, stanchezza, percezione di avere poca energia. Per questo, magari sforzandosi un poco, è fondamentale mantenere una valida attività fisica anche in questo periodo “difficile”, magari sfruttando movimenti aerobici come il nuoto o le passeggiate. Sul fronte dell’alimentazione, oltre a mantenersi “leggeri” soprattutto la sera conviene evitare di esagerare con il caffè. Meglio, anche, dimenticare il fumo.
Sul fronte dei rimedi, infine, non bisogna mai dimenticare l’aiuto che può venire da un impiego intelligente dei farmaci di automedicazione, da assumere all’occorrenza quando l’ansia porta a non riposare correttamente  o si manifestano piccoli problemi legati all’impatto dello stato emotivo sulla digestione (non sono rari i bruciori di stomaco, l’acidità e la sensazione di digestione lenta) correlati proprio al malessere psicologico. In generale comunque valgono i consigli di sempre: oltre a curare attività fisica, riposo e alimentazione, cercate di ritagliarvi dei momenti di relax e distrazione che vi regalino attimi di benessere fisico e mentale. Possono fare miracoli contro ansia e cattivo umore.

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