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La troppa saliva può dipendere da un’infezione in gola

28 gennaio 2019
La troppa saliva puo dipendere da infezione in gola
A volte ci sono sintomi che non riusciamo a collegare con la loro origine perché magari questa appare “lontana” dalle caratteristiche del disturbo. Si può spiegare anche così la correlazione che può esistere tra un’infiammazione della gola e la scialorrea, ovvero l’eccessiva produzione di saliva e la conseguente sensazione di “perdere” le bave, sia di giorno che di notte. Anche se può sembrare strano, infatti, il quadro infiammatorio si può ripercuotere anche sulla produzione di saliva. Ovviamente i farmaci di automedicazione con la loro capacità di attenuare l’intensità del fenomeno infiammatorio possono anche ridurre l’intensità di questo problema, oltre che ovviamente lenire i sintomi. Ma ciò non toglie che la scialorrea vada sempre inquadrata correttamente, soprattutto se si mantiene nel tempo, anche perché sono molti gli elementi che possono determinarla.
Normalmente si producono circa due litri di saliva ogni giorno, in gran parte destinata ad essere deglutita spesso senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Un’alterazione della produzione di saliva  oltre che a fattori transitori come una faringite, può verificarsi con l’avanzare dell’età. In tal caso, un eccesso nella produzione di saliva in assenza di lesioni o patologie  che possano giustificare questo sintomo, può essere legata ad alterazioni del sistema nervoso parasimpatico. Questa particolare “parte” del sistema nervoso, infatti,  tra le altre funzioni ha anche quella di innervare le ghiandole salivari che, appunto, producono la saliva. A causa di queste alterazioni, tali ghiandole tendono a produrre un’eccessiva quantità di saliva che anche di notte, quando magari il controllo della deglutizione cala per ovvi motivi, può quindi uscire copiosamente dalla bocca.
Un esempio tipico di questa particolare situazione e del ruolo del sistema nervoso è sicuramente legato alla malattia di Parkinson, che spesso vede proprio nella scialorrea un disturbo molto comune legato anche ad un rallentamento degli atti di deglutizione. Più spesso, comunque, all’origine del problema ci sono condizioni legate a problemi dei denti e delle gengive, o semplicemente ad una protesi dentaria non perfettamente confacente alla struttura della bocca, in grado di determinare alterazioni nella produzione di saliva. Come detto, poi, la scialorrea si può osservare in caso di disturbi localizzati alle vie respiratorie, sotto forme di infiammazioni o infezioni che attaccano la gola, o addirittura può interessare persone colpite da reflusso gastroesofageo. Il reflusso gastroesofageo è la più importante e diffusa malattia correlata alla produzione di acido gastrico. La prevalenza della malattia aumenta soprattutto nelle fasce d’età superiori ai 45-50 anni, e non a caso: in quest’epoca della vita  è generalmente più frequente la comparsa di ernia iatale, che è uno dei possibili fattori scatenanti del reflusso.

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