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Mal di pancia, occhio ai cibi fodmap

22 marzo 2019
Mal di pancia occhio ai cibi fodmap
Dolori, contrazioni e crampi addominali, gonfiore e meteorismo. Quando si presentavano questi disturbi, spesso legati ad un intestino che non si muove regolarmente le nostre nonne passavano rapidamente ad un’alimentazione che in qualche modo eliminasse tutti i cibi in grado di “fermentare”. Oggi la scienza ci dice che questo comportamento, tramandato dalla saggezza popolare, non era poi tanto sbagliato. E se è vero che i farmaci di automedicazione possono essere di grande aiuto per lenire l’intensità dei sintomi quando il mal di pancia si presenta (occorre sempre scegliere i medicinali in base al disturbo predominante visto che diversi problemi possono manifestarsi insieme) è anche vero che una mano può arrivare dall’alimentazione.
Per sapere cosa mangiare, sempre meglio chiedere agli esperti come il proprio medico di famiglia al quale, per altro, bisogna sempre rivolgersi quando i sintomi non passano o peggiorano dopo qualche giorno. Proprio il medico dovrebbe aiutarci a scegliere l’alimentazione più corretta in presenza di disturbi quali pancia gonfia, meteorismo, crampi proprio perché se “l’intestino non si sente bene” l’alimentazione non può essere la stessa che invece aiuta a mantenere in salute l’apparato gastro-intestinale.  Precisiamo meglio: le fibre vegetali sono utilissime per far sì che le contrazioni intestinali siano efficaci, ma quando ci sono i sintomi sopracitati occorre prestare attenzione particolare a ciò che si mangia. Nasce da questa evidenza l’attenzione ai cibi fodmap, come, ad esempio, i cavoli e i loro simili, gli asparagi, i fagioli e altri legumi, la cipolla, le pesche, le prugne, le ciliegie, le pere. Questi alimenti – e non sono gli unici, visto che anche il frumento fa parte di questi cibi – prendono il nome di fodmap, ovvero Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli. La caratteristica di questi alimenti è di attirare acqua nell’intestino, specie quando se ne mangiano grosse quantità. Questo fenomeno può aumentare i sintomi correlati al mal di pancia nelle fasi acute,  e quindi andrebbero messi da parte per qualche giorno e poi ripresi lentamente.
D’altro canto, è proprio quello che facevano le nostre nonne che ricordavano anche l’importanza di un movimento regolare. Se si muove l’intero organismo, anche l’intestino ne ha giovamento!

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