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Cosa fare se….. hai mal di schiena

25 marzo 2019
cosa fare se hai mal di schiena
Maledetto ufficio. Non passa giorno che, una volta usciti, si ha bisogno di “muovere” la schiena, bloccata da un peso doloroso. Si sta sempre seduti, con un occhio al computer e l’altro alla scrivania o al telefono… e i muscoli si tendono. Non va meglio a chi deve stare per ore fermo nel banco. Il mal di schiena…. Una condanna ma qualcosa si può fare … provate con noi

Cosa succede

Spesso, in ufficio, al lavoro o a scuola teniamo una "antifisiologica" posizione della colonna vertebrale. Quando la schiena rimane per lungo tempo nella medesima posizione, spesso capita che non si riesca muovere o contrarre correttamente un particolare gruppo muscolare, che di conseguenza può andare incontro a spasmi molto dolorosi.

Come viene il mal di schiena?

Il mal di schiena compare più frequentemente in prossimità della parte inferiore della colonna vertebrale e porta a dolori più o meno intensi. La classica lombalgia si osserva soprattutto nelle persone di età tra i 30 ed 40 anni che svolgono un lavoro sedentario. Un meccanismo simile, anche se la zona interessata dal dolore si trova più in alto (colonna cervicale), determina lo spasmo dei muscoli di un lato della spina dorsale con rigidità ed impossibilità a muovere il capo in maniera adeguata. 

Come nasce

Se non sono presenti particolari lesioni, ad esempio a carico dei dischi intervertebrali, si associa spesso ad uno spasmo o contrattura dei grandi muscoli (ad esempio il trapezio) che fiancheggiano la spina dorsale. 

Il rischio trauma

Il dolore può anche nascere in seguito ad un trauma. È il caso ad esempio del colpo di frusta che fa dapprima rovesciare indietro la testa per poi riportarla con violenza in avanti. Interessa soprattutto il tratto cervicale della spina dorsale.

Per prevenire….

Muoversi….

Oltre a ricordare di fare sempre una pausa di movimento almeno ogni 45-60 minuti, per ridare fiato alle articolazioni e ai muscoli che circondano la colonna vertebrale,, imparate qualche esercizio di stretching sia attivo che passivo. Se invece il problema interessa il collo, basta fare come Totò. Spostando lateralmente, anteriormente e all’indietro il collo, con movimenti lenti e rilassati e senza forzare, si rimettono in moto i muscoli più bloccati.

Occhio alla postazione di lavoro

La posizione ideale da tenere quando si sta a lungo in ufficio dovrebbe essere assicurata da una sorta di sedia che si comporta come uno sgabello. E’ alta – va misurata alle dimensioni di chi deve prendere posto – e deve consentire di appoggiarsi su una scrivania altrettanto elevata, con un arredamento su misura per chi lavora. L’altezza giusta è un “salvaschiena” ideale.

Sforzi ma con giudizio

La ginnastica "intelligente" e la regolare attività fisica sono la prima misura preventiva da prendere nei confronti del mal di schiena. Particolare attenzione, infine, va posta quando si fanno particolare sforzi fisici, come ad esempio il sollevamento di un oggetto particolarmente pesante. E’ sempre importante ricordare che non si deve piegare la schiena quando si solleva qualcosa, ad esempio, ma piuttosto muovere le ginocchia e fare perno su di esse.

Per curare ….

Meglio il caldo o il freddo?

In termini generali, l’applicazione di una fonte di calore può essere utile quando il blocco della schiena è legato ad una contrattura muscolare, mentre è più indicata l’esposizione al freddo (la classica borsa del ghiaccio) se la lesione è stata originata da un trauma. Caso per caso, tuttavia, occorre trovare la soluzione più corretta.

Come si affronta

I farmaci di automedicazione, riconoscibili grazie al bollino sulla confezione, possono aiutare a controllare il dolore e a rilassare i muscoli eccessivamente tesi. Non vanno assunti per più di qualche giorno e possono associarsi a trattamenti fisioterapici o a terapie fisiche, come l’esposizione a fonti di calore o di freddo. Ovviamente se il dolore persiste, occorre consultare il medico.

Quali farmaci sono più indicati?

Per contrastare il dolore e l’infiammazione si possono utilizzare i Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per uso topico (creme, gel, cerotti) o per via generale (compresse, bustine), alcuni dei quali sono disponibili in automedicazione (es. acido acetilsalicilico, ibuprofene, ketoprofene, naprossene sodico, dexketoprofene, diclofenac, …).  

Quando utilizzarli?

I FANS devono essere assunti a stomaco pieno perché possono causare irritazione della mucosa gastrica: attenzione per chi soffre di disturbi gastrointestinali come gastrite ed ulcera, chi ha avuto episodi di sanguinamento e/o è in trattamento con farmaci che servono ad aumentare la fluidità del sangue. Occhio anche in caso malattia renale in fase avanzata, perché i farmaci possono peggiorare la funzionalità dei reni. 

Quando si usano i miorilassanti?

Oltre ai Fans in caso di contrattura si possono impiegare farmaci che hanno lo scopo di “rilassare” il muscolo (miorilassanti come…..). Il riposo assoluto è indicato fino a che il muscolo si presenta duro al tatto, ricorrendo se necessario a miorilassanti disponibili in varie formulazioni. E’ fondamentale reidratarsi. 
 

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