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Contro i virus, dormite saporitamente!

02 aprile 2019
Contro i virus dormite saporitamente
La grande impennata delle sindromi influenzali è ormai solo un ricordo. Ma questo non significa che mal di gola, raffreddori, mal di pancia con nausea e diarrea e magari qualche linea di febbre, unita all’immancabile spossatezza, siano totalmente dimenticati. Sono ancora molti i virus che circolano nell’aria e si trasmettono attraverso le mani, con un colpo di tosse, con uno starnuto. La ricetta per contrastare i sintomi è semplice: riposo, alimentazione leggera, bere molto e poi utilizzare con intelligenza i farmaci di automedicazione per lenire i sintomi. E’ fondamentale, infatti che, in base al disturbo predominante, si scelga il trattamento più indicato: ci sono farmaci di automedicazione ad azione antipiretica, particolarmente utili per ridurre la temperatura elevata, altri per contrastare i problemi di stomaco e la nausea, altri ancora che aiutano l’intestino a riprendere il proprio ritmo, così come se si ha il naso chiuso o si producono grandi quantità di muco ci sono medicinali “su misura”.
Ma c’è una cosa che non deve mancare quando i virus ci disturbano: il giusto sonno. E non solo per tenersi in forma, ma anche e soprattutto per fare in modo che il sistema immunitario reagisca nel modo più efficiente nei confronti del “nemico”. A provarlo c’è una ricerca apparsa su Journal of Experimental Medicine e condotta all’Università di Tubinga, che spiega con estrema precisione come il sonno incida sull’attività dell’apparato difensivo. Quando dormiamo, infatti, le difese del corpo si organizzano al meglio. La chiave di questa correlazione tra difese dell’organismo e virus va ricercata, in base ai risultati dello studio, in particolari globuli bianchi chiamati linfociti T. In caso di attacco di una cellula da parte di un virus questi rilasciano composti che portano alla morte della cellula. Per capire quale può essere l’azione del sonno gli scienziati tedeschi hanno provato a vedere cosa accade in queste cellule confrontando i loro comportamenti in persone che la notte dormono rispetto ad altre che invece rimangono sveglie. Quando si dorme, i linfociti T appaiono più “vivaci” e quindi sono in grado di produrre una maggior quantità di integrine. Proprio le integrine, quindi, aumentano la loro attività nei confronti delle cellule infettate dai virus, frenandone quindi la diffusione. Il tutto sarebbe da correlare con la diminuzione dei valori dell’adrenalina, il composto che si innalza in caso di stress (non per nulla quando si è stressati le difese lavorano peggio), con conseguente miglioramento nell’attività delle difese. La ricetta anti-virus, insomma, è semplice: insieme ai farmaci di automedicazione per ridurre i sintomi, non dimenticate di dormire a sufficienza!

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