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Quando lo stress gonfia la pancia

16 aprile 2019
Quando lo stress gonfia la pancia
E’ primavera e inizia a fare progressivamente più caldo. A scuola così come al lavoro il periodo è tra i più intensi dell’anno con conseguente aumento della tensione. A questo si aggiunge un pizzico stanchezza  che nasce proprio dalla primavera e che per molti si aggiunge al fatto che è da tempo che non ci si concede un giorno di riposo tanto da fare il conto alla rovescia per la Pasqua nella speranza di potersi regalare qualche ora o qualche giorno di relax. Insomma, per tanti esistono le condizioni per mettere a disagio l’apparato digerente. Alla fine stress e stanchezza possono determinare un disagio che l’organismo comunica attraverso disturbi più o meno intensi, che vanno dal classico bruciore di stomaco (le stagioni di passaggio sono storicamente le più temibili per chi risente dell’acidità) fino ad arrivare, soprattutto nel gentil sesso, a quel gonfiore addominale che crea disagio. La pancia gonfia impone innanzitutto una maggiore attenzione all’alimentazione, che deve essere ricca di frutta e verdura. Resta sempre fondamentale bere molto e cercare di rispettare i ritmi dei pasti. Ma come nasce il disturbo? La pancia gonfia è correlata all’eccessiva presenza di aria e gas all’interno dell’apparato digerente, che può determinare due sintomi molto comuni: aerofagia e meteorismo. Essi tendono a manifestarsi soprattutto nelle fasi di stress più intenso o quando si modificano le normali abitudini alimentari. In particolare  l’aerofagia è correlata ad un’anomala deglutizione di aria, con conseguente dilatazione della parete dello stomaco e comparsa di sensazione di gonfiore e pesantezza di stomaco. Il meteorismo invece nasce proprio dall’eccessivo accumulo di gas all’interno dell’apparato digerente. Tale accumulo può originarsi attraverso diversi meccanismi, spesso concomitanti tra loro. L’eccesso di gas può essere, infatti, legato ad esempio ad un’alimentazione particolarmente ricca in cibi che ne facilitano la produzione, come ad esempio i legumi, ad alterazioni dei normali movimenti delle viscere o ancora dall’elevata fermentazione di sostanze organiche da parte della flora batterica presente nell’apparato digerente. I disturbi si manifestano con un generale senso di fastidio alla pancia, borborigmi (ovvero rumori che si creano nell’intestino), senso di pienezza e gonfiore, flatulenze. Per alleviare la pancia gonfia un aiuto che può venire dai farmaci di automedicazione, in particolare da quelli  c.d. adsorbenti intestinali, che consentono di assorbire i gas in eccesso presenti nelle viscere, e sono indicati per il trattamento dei sintomi correlati ai gonfiori dello stomaco e dell'intestino quali anche crampi, flatulenza, eruttazioni. Va ricordato che i principi attivi di questi medicinali non contengono sostanze che possono essere assorbite dall’organismo, quindi la loro azione si concentra totalmente all’interno dell’apparato digerente. Per questo, una volta espletato il loro compito, vengono eliminati senza difficoltà. Ovviamente, in caso di bambini o quando i sintomi si mantengono nel tempo, la parola deve passare al medico!

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