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Giovani, muovetevi, migliorerete a scuola e all’università!

23 aprile 2019
Giovani muovetevi migliorerete a scuola e all universita
Si sa. Muoversi fa bene. E a tutte le età. Sono numerose ormai le osservazioni che dimostrano come l’attività fisica regolare possa aiutare a mantenere la salute e il benessere dell’intero organismo. Ed è altrettanto importante che gli sforzi siano commisurati alle possibilità della persona, senza cercare esagerazioni che possono invece rivelarsi nocive per l’apparato osteoarticolare. Gli esempi in questo senso si sprecano. Il rischio dietro l’angolo è sempre quello dei piccoli traumi dovuti allo sforzo  eccessivo a cui si sottopongono articolazioni e muscoli. Per le prime, i pericoli sono legati soprattutto alle distorsioni leggere, con gonfiore e comparsa di infiammazione. Per i muscoli, invece, il dolore che compare può essere legato all’accesso di sforzo che può generare crampi o determinare le più temibili contratture. In questi casi il riposo è fondamentale, così come sono indicati i farmaci di automedicazione: esiste infatti un’ampia varierà di medicinali che possono agire positivamente in base al tipo di disturbo o di sintomo, contribuendo a rimettere in forma muscoli e articolazioni in pochi giorni contrastando l’infiammazione e alleviando il dolore Tuttavia, ricordato quanto è importante non richiedere troppo all’organismo, non bisogna dimenticare che l’attività fisica regolare migliora la situazione anche a livello delle capacità cerebrali. E questo effetto non riguarderebbe solo chi è avanti con l’età, ma si osserva anche in chi è giovane. A dirlo è uno studio condotto alla Columbia University su una popolazione di persone tra i 20 e i 67 anni. Il movimento regolare farebbe migliorare le prestazioni in termini di capacità di ragionare e di risolvere problematiche complesse. Le persone comprese nella ricerca sono state divise in due gruppi: in uno è stato consigliata attività aerobica (vale a dire di maggiore durata e bassa intensità e capace quindi cioè capace di dare energia ai muscoli in presenza di ossigeno) mentre nell’altro gli sforzi si concentravano solo sullo stretching e su esercizi a corpo libero. A tutti è stato richiesto di fare regolarmente le attività consigliate, per un certo periodo. Dopo tre e sei mesi sono state controllate, attraverso test cognitivi, le capacità dei partecipanti e si è visto che, al di là dei benefici di entrami i gruppi (qualunque movimento regolare fa bene alla salute!), in chi svolgeva sforzi aerobici regolari aveva un miglioramento nelle capacità di ragionamento. Se è vero che l’effetto sarebbe particolarmente significativo negli anziani, la validità della capacità aerobica viene confermata anche nei più giovani. E c’è addirittura la prova “fisica” di questo vantaggio: in chi ha effettuato il training aerobico (e a tutte le età) si manifesta anche un aumento della corteccia cerebrale nel lobo frontale, sede delle funzioni esecutive. Come a dire che per prepararsi agli esami, l’attività aerobica è fondamentale se si vogliono ottenere i risultati migliori.

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