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Svegli di notte? Combattete lo stress!

23 maggio 2019
Svegli di notte Combattete lo stress
Si fa presto a dire insonnia. Ci sono persone che, quando vanno a letto, non riescono a prendere sonno e contano le pecorelle per ore. Per fortuna, spesso queste stesse persone, una volta che riescono ad addormentarsi, arrivano a riposare saporitamente fino alla mattina dopo. Ci sono poi altri individui che hanno un altro tipo di problema con il riposo notturno: riescono a prendere sonno senza troppe difficoltà, ma poi si risvegliano nel bel mezzo della notte in preda ai pensieri. Alla base di tutto, in ogni caso, ci sono l’ansia e lo stress, condizioni che rendono più difficile al cervello “separare” bene il giorno dalla notte. Cosa succede? Il nostro sistema nervoso, provato dalle tante sollecitazioni e dai pensieri delle ore diurne, non riesce a “ rilassarsi” e ad “isolarsi” dalla realtà e continua a “lavorare” anche di notte. Il risultato è che magari ci si addormenta, proprio perché si è molto stanchi, ma poi nel bel mezzo del riposo notturno ci si risveglia, a volte anche d’improvviso, e riprendere sonno diventa un’impresa titanica. Sul fronte psicologico, il consiglio che si può offrire è quello di provare a pensare a cose positive quando si tenta di riprendere sonno, curando particolarmente gli atti respiratori che debbono essere profondi. A volte, per “distrarre la mente” può essere utile anche della musica rilassante a basso volume per aiutare cervello e corpo a rilassarsi per riprendere a dormire.  Per chi ha il sonno difficile, i farmaci di automedicazione a base di principi attivi vegetali dall’azione leggermente sedativa possono avere un’efficace azione di contrasto dell’ansia e del nervosismo e possono rappresentare un efficace aiuto per riposare meglio e ripristinare un corretto rapporto sonno-veglia.
Cercare di riposare per le giuste ore è fondamentale perché  il cervello possa “rigenerarsi” e immagazzinare quanto di utile abbiamo appreso nel corso della giornata in quanto Il sonno facilita i processi di apprendimento e di consolidamento della memoria.
Si è visto, infatti, che  durante il sonno ad onde lente, il cosiddetto sonno non Rem, i neuroni stimolati in veglia nel corso di un processo di apprendimento sembrano riattivarsi e rinforzare i loro collegamenti, favorendo i processi di memorizzazione. 
Il sonno è, quindi, una sorta di “rigenerante” per le cellule nervose, che nel corso della giornata si “riempiono” di informazioni e creano quindi nuove connessioni non sempre necessarie. Grazie al riposo vengono eliminati  proprio i collegamenti inutili che durante il giorno si creano tra i neuroni. Riposare il giusto, senza risvegli a metà della notte, potrebbe consentire al cervello di mettere meglio in ordine le sue competenze. 
Più in generale un sonno di qualità è un elemento fondamentale del benessere fisico e psicologico. Se si riposa poco e male, ci si sente più stanchi, nervosi e irritabili. La vera chiave di volta dell’intera situazione potrebbe essere proprio quella di combattere adeguatamente lo stress senza dimenticare che quando i disturbi del sonno si prolungano nel tempo tanto da impattare pesantemente sulla qualità della vita è fondamentale parlarne con il proprio medico per capire e affrontare adeguatamente le cause del problema.

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