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Via sul surf, ma occhio alla schiena!

27 giugno 2019
Via sul surf ma occhio alla schiena
Per i più fortunati, le mete si chiamano oceani, con le onde lunghe e maestose che sembrano ingoiarti quando tenti di cavalcarle. Ma anche per chi rimane sulle coste del Mediterraneo, quando il vento sbuffa e il mare si increspa, non c’è nulla di meglio che indossare costume ed eventualmente muta e salire sulla tavola a vela. La stagione è perfetta, ma non bisogna dimenticare che, come ogni sport, anche il surf, se non praticato correttamente e con la giusta preparazione, può aumentare il rischio di qualche insidia al nostro benessere. 
A rischio è in particolare la schiena,  perché la necessità di modificare spesso la posizione sulla tavola per mantenersi in equilibrio sollecita in particolare alcune fasce muscolari, quelle dei muscoli paravertebrali. Questi sono “costretti” ad una “overdose” di lavoro, considerando che lo sforzo si concentra soprattutto su di essi. Insomma: per gli amanti del wind-surf, che sognano si ripetere le gesta ormai “storiche” di “Un mercoledì da leoni”, meglio prestare attenzione alla preparazione al fine di limitare il rischio di contratture dolorose dei muscoli paravertebrali. L’importante, in chiave preventiva, è non esagerare mai con l’attività fisica, specie se non si è particolarmente allenati, e soprattutto predisporre i muscoli allo sforzo con il corretto riscaldamento. Occorre anche ricordare che se si sente “tirare” il muscolo è necessario fermarsi. In questo modo si evita di dare il via ad un circolo vizioso che può davvero rovinare la vacanza. In termini generali, comunque, assieme al riposo per le contratture possono essere d’aiuto i massaggi e i farmaci di automedicazione, sviluppati proprio per contrastare il dolore e l’eccessiva contrazione del tessuto muscolare. I due fenomeni, infatti, vanno di pari passo: da un lato la contrazione dei muscoli stimola i nervi, con comparsa del dolore, dall’altro il dolore stesso si correla ad un incremento dell’acido lattico nella zona che fa male, con conseguente incremento della sensazione dolorosa. In entrambi i casi i farmaci di automedicazione, che possono essere applicati localmente o assunti per via generale, consentono di rimettersi presto in piedi e di sfidare nuovamente la forza delle onde, ondeggiando sui marosi con la tavola.

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