Home > Leggi news

Potrebbe esserci un legame tra reflusso acido e disturbi temporo-mandibolari

03 dicembre 2019
Potrebbe esserci un legame tra reflusso acido e disturbi temporo-mandibolari
Chi l’ha provato lo conosce. E’ una sensazione davvero fastidiosa, quasi come una fiammella che di colpo si accende dietro il torace, soprattutto la notte o dopo che si è esagerato con il cibo, e lascia in bocca un fastidioso senso di acidità. Il reflusso, ovvero la risalita dell’acido prodotto dallo stomaco verso la mucosa dell’esofago (che non dovrebbe essere raggiunta), può essere tamponato con i farmaci di automedicazione ad azione antiacida. Ma se il sintomo non è legato ad un fatto temporaneo come una cena troppo abbondamene o persiste nel tempo occorre sempre consultare il medico per comprenderne le cause. Inoltre, la presenza del reflusso potrebbe aumentare il rischio di andare incontro a disturbi  temporo-mandibolari, con conseguente comparsa di dolore, problemi della funzionalità della mascella, dei muscoli della masticazione e dell’articolazione temporo-mandibolare (quella che collega il cranio con la mandibola): il rischio sarebbe quasi triplicato proprio in chi presenta reflusso gastro-esofageo, almeno stando a quanto riporta una ricerca condotta al Dental College of Georgia di Augusta e della Fourth Military Medical University di Shaanxi, in Cina. Gli esperti, che hanno pubblicato il loro lavoro sulla rivista Cmaj, spiegano che nel legame tra problemi a temporo-mandibolari e la presenza di reflusso sembra giocare un ruolo anche la componente psicosomatica. Gli autori hanno condotto la ricerca su 1.522 pazienti con disturbi temporo-mandibolari confrontandoli con altrettante persone  prive di questi disturbi. Nel gruppo dei soggetti affetti da disturbi mandibolari quasi il 9% ha ricevuto una diagnosi di reflusso gastroesofageo rispetto al 4% del gruppo di controllo. La diagnosi di reflusso è stata associata a un rischio significativamente maggiore di disturbi temporo-mandibolari e, secondo quanto emerso dallo studio, la somatizzazione e l’ansia hanno mediato il 14% e l’11% rispettivamente dell’associazione tra le due patologie. Per questo, da un lato risulta fondamentale cercare di gestire lo stress e le tensioni quotidiane senza mai dimenticare di ritagliarsi qualche momento per sé, dall’altro è importante combattere l’iperacidità dello stomaco con le armi più efficaci, a partire dalla prevenzione. Essa passa necessariamente attraverso il miglioramento delle proprie abitudini a tavola, per esempio, evitando pasti troppo abbondanti  e ricchi di grassi, di bere alcolici o di coricarsi a poca distanza dalla cena.  Inoltre, per preservare la salute della bocca è fondamentale una corretta igiene orale e sono importanti visite periodiche dal dentista  per verificare  la salute della bocca e controllare la correttezza della masticazione. Quest’ultima si lega al rapporto  tra i denti delle due arcate che può essere immaginato come una sorta di ingranaggio: a specifiche sporgenze, ovvero le punte del dente, debbono corrispondere delle rientranze  in modo che a bocca chiusa i denti superiori combacino perfettamente con quelli inferiori.  Quando ciò avviene  denti, ossa, muscoli e articolazioni sono in equilibrio, e quindi anche i movimenti della bocca sono normali ed armonici. Ma se mancano dei denti o alcuni denti sono consumati irregolarmente, o ancora la mandibola non è in asse con la mascella, magari per la conformazione delle ossa, può capitare che si creino anomalie nelle strutture deputate alla masticazione. Ovvero si può andare incontro a problemi dell’articolazione temporo-mandibolare che si manifestano con dolori nella zona della tempia e rumori di “scrosci” quando si mastica. Questa alterazione, che deve essere corretta, si manifesta soprattutto nei più giovani (l’incidenza si concentra tra i 20 e i 40 anni) e può dar luogo a diverse ripercussioni sull’organismo. Se si altera il normale meccanismo della masticazione possono comparire problemi alla schiena e al collo, così come una cattiva posizione della colonna vertebrale, ad esempio legata alla scoliosi, può dar luogo a problemi di masticazione. A  tutto questo si aggiunge la possibilità che, anche a causa della componente psico-somatica il reflusso possa avere un ruolo, in chi è predisposto, nell’aumentare il rischio di  problemi mandibolari alterando la masticazione. Ancora una volta quindi, si sottolinea come il benessere psico-fisico passi attraverso scelte di prevenzione e cura consapevoli.

Tags:

Termine del mese
Emoglobina

Metalloproteina contenuta nei globuli rossi, deputata al trasporto di ossigeno n...

Approfondisci

Il farmaco di automedicazione, contrassegnato da un bollino rosso che riporta la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”, è un farmaco per l’acquisto e l’assunzione del quale non è necessaria la ricetta medica.

Copyright © Assosalute 2014 Via Giovanni da Procida 11, 20149 Milano - Tel. +39 02 34565324